Delitto di Usura

Movimento Vittime dell'Usura e della Estorsione Bancaria.
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Suicidi, quarantenni e cinquantenni precari: generazione da eliminare.

Di loro la politica se ne frega. E lo Stato li osserva mentre s'ammazzano, senza muovere un dito. Ecco un piccolo elenco di questa tragedia nel polo industriale in crisi di Pomigliano.

 

L’elenco dei suicidi di cassintegrati e disoccupati nel polo delle grandi fabbriche in crisi purtroppo è lungo. Un’intera generazione di quarantenni e cinquantenni rischia di auto cancellarsi immolandosi sull’altare dell’indifferenza generalizzata, della presunta impossibilità di reclutare manodopera che ha superato gli "anta”, di trovare un sistema di aiuti istituzionali in grado di fare al caso. Quest’anno il tremendo bollettino di morte inizia il 5 febbraio. In un’abitazione di Afragola s’impicca Pino De Crescenzo, 43 anni, cassintegrato da anni del reparto logistico Fiat di Nola ed attivista del sindacato di base Slai Cobas. Passano poche settimane e si consuma un’altra tragedia. Nella sua auto parcheggiata davanti all’abitazione di Pomigliano viene ritrovato il corpo senza vita di Eddy De Falco, anche lui di 43 anni. Il giorno prima avevano fatto irruzione nella sua pizzetteria di Casalnuovo alcuni ispettori del lavoro. Gli avevano contestato il fatto che la moglie lavorasse con lui al nero commina dogli una multa di duemila euro. Ma Eddy quella multa proprio non la poteva pagare. Non è finita. Il "registro” dei suicidi da crisi economica imperante continua il 21 maggio, quando nella sua abitazione di Acerra si uccide, infliggendosi una serie di coltellate all’addome, Maria Baratto, 47 anni, anche lei operaia in cassa integrazione del polo logistico Fiat di Nola e anche lei attivista dello Slai Cobas.....

 

http://www.ilmediano.it/apz/vs_art.aspx?id=10686


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