Delitto di Usura

Movimento Vittime dell'Usura e della Estorsione Bancaria.
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L’usura nel contenzioso bancario: tassi d’interesse e limiti di legge

Il tema dell’usura è sempre al centro delle cronache specializzate e non. Nei giorni scorsi, è caduto l’emendamento al decreto competitività che ripristinava la pratica dell’anatocismo, mentre gli istituti bancari continuano ad applicare tassi ai limiti della legalità ai propri correntisti. Ne discutiamo con l’avvocato Roberto Di Napoli, esperto in materia e autore del volume in uscita a fine luglio per Maggioli Editore "L’usura nel contenzioso bancario”. Il reato è sempre più collegato con il comportamento degli istituti di credito:  sono diversi i limiti nel caso in cui l’usura sia riscontrata in un rapporto bancario? In effetti, qualche volta, si è letto che il negato accesso al credito espone i soggetti esclusi al rischio di restare vittime di usurai. Ciò sarà anche vero ma si è sottovalutato, per troppo tempo, il comportamento posto in essere dalle stesse imprese creditizie che non può essere giustificato o considerato meno grave per il semplice fatto che sia stato commesso da un responsabile di banca. Dobbiamo ricordare, infatti, che ciò comporterebbe l’applicazione di una circostanza aggravante e non di una causa scriminante del reato. I limiti oltre i quali il tasso di interesse verrebbe considerato usurario sono gli stessi di cui parlavo prima, chiunque sia l’autore del reato: sia esso il "cravattaro” di strada o sia il "colletto bianco” direttore di una filiale o direttore generale o presidente di una banca, questi ultimi due, anzi, secondo i principi espressi anche dalla Cassazione, soggetti ad un dovere di informazione ancora più rigoroso di quello imposto ad ogni cittadino.

 

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