Delitto di Usura

Movimento Vittime dell'Usura e della Estorsione Bancaria.
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Il nuovo art. 120 T.U.B.

La legge di stabilità 2014 (Legge n. 147 del 27 dicembre 2013, comma 629) ha modificato l’art. 120, comma 2, del D.lgs. 1 settembre 1993, n. 385 (Testo Unico Bancario), introducendo una disciplina innovativa in materia di anatocismo.

 

La novità legislativa è prevista nel comma 2 dell'art. 120 T.U.B., alla lettera b).

2. Il CICR [Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio] stabilisce modalità e criteri per la produzione di interessi nelle operazioni poste in essere nell'esercizio dell'attività bancaria, prevedendo in ogni caso che:

a) nelle operazioni in conto corrente sia assicurata, nei confronti della clientela, la stessa periodicità nel conteggio degli interessi sia debitori sia creditori;

b) gli interessi periodicamente capitalizzati non possano produrre interessi ulteriori che, nelle successive operazioni di capitalizzazione, sono calcolati esclusivamente sulla sorte capitale.

 

La nuova norma prevede quindi un divieto di capitalizzazione periodica degli interessi (c.d. anatocismo), innovando rispetto alla norma previgente che disponeva invece la legittimità dell'anatocismo alla sola condizione che gli interessi attivi e passivi fossero capitalizzati con la stessa periodicità (nella prassi bancaria, trimestrale).

 

Il precedente comma 2 dell’art. 120 T.U.B. disponeva difatti solamente:

2. Il CICR stabilisce modalità e criteri per la produzione di interessi sugli interessi maturati nelle operazioni poste in essere nell'esercizio dell’attività bancaria, prevedendo in ogni caso che nelle operazioni in conto corrente sia assicurata nei confronti della clientela la stessa periodicità nel conteggio degli interessi sia debitori sia creditori.

 

Dopo la modifica dell'art. 120 T.U.B. era sorto dubbio in dottrina (nell'assenza di pronunce giurisprudenziali, nella novità della questione) se il nuovo divieto fosse già entrato in vigore al 1° gennaio 2014 (data di entrata in vigore della l. n. 147/2013) oppure se fosse necessario attendere che il Comitato Interministeriale del Credito e Risparmio (CICR) emanasse la nuova delibera applicativa prevista dall'art. 120 T.U.B. (in sostituzione di quella previgente del 9 febbraio 2000, che ha disciplinato la materia dei rapporti bancari sino ad oggi).

La dottrina ed i commentatori in generale (compreso il Consiglio del Notariato, che ha emesso un parere in materia) propendevano in linea di massima per la seconda ipotesi: l'entrata in vigore effettiva del nuovo divieto di anatocismo bancario era da intendersi posticipata alla futura delibera del CICR. Sino ad allora il divieto di anatocismo non sarebbe stato efficace.http://www.delittodiusura.it

 


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