Delitto di Usura

Movimento Vittime dell'Usura e della Estorsione Bancaria.
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Ius variandi ovvero come le banche fanno dei contratti quello che vogliono.

Lo Ius variandi conferisce alla banca il potere di modificare a piacimento (o quasi) le clausole dei contratti bancari. Può cioè modificare i tassi di interesse, i costi dei servizi, le commissioni, le garanzie. L’unica cosa che non può fare è aggiungere nuove clausole, può solo modificare quelle esistenti.

Tale potere varia a seconda se ci si trova di fronte a contratti a tempo indeterminato o a contratti cosidetti di durata, nei quali ci sono condizioni restrittive.

Nei contratti a tempo indeterminato, per intenderci quelli di conto corrente, l’apertura di credito, lo sconto su portafoglio commerciale, cioè quei contratti che teoricamente non terminano a una data precisa vista la loro natura che prevede un utilizzo continuo e non predeterminato, può praticamente modificare tutte le condizioni contrattuali, purché rispetti alcune condizioni (vedi più avanti). Proprio la natura teoricamente infinita del contratto è alla base della decisione del legislatore che per favorire le banche nella loro attività, che si sarebbero potute trovare in forte difficoltà o elevato rischio nel mantenere clausole contrattuali stipulate anni prima e non in linea con mutate condizioni di mercato o di rischio o di politica monetaria, ha concesso tale straordinaria facoltà.

I contratti a tempo determinato (detti di durata) come i mutui, i prestiti personali e in generale le concessioni di credito che prevedono un piano di ammortamento per la restituzione del capitale e interesse in un dato periodo, hanno invece condizioni più restrittive e lo ius variandi si applica solo alle condizioni diverse da tassi di interesse passivi o da clausole che inciderebbero sul piano d’ammortamento o di rientro stesso. Se pensavi pertanto di aver pattuito delle condizioni eccezionali per il tuo corrente o per il tuo scoperto non credere di dormire sonni tranquilli e di aver compiuto un’operazione definitiva. In qualunque momento ti potrà arrivare una comunicazione di

"Proposta di Modifica unilaterale delle condizioni contrattuali ai sensi dell’art. 118 TUB”.

Con questa comunicazione la banca modifica le condizioni che avevi ottenuto e che pensavi irripetibili e solo a te concesse, ed è nel suo sacrosanto diritto di farlo.

Cosa puoi fare? Nulla.

Hai 60 giorni per rifiutare la modifica e recedere dal contratto. Se proprio non ti aggradano le nuove condizioni, dovrai andare in un’altra banca.http://www.delittodiusura.it


ius-variandi-ovvero-come-le-banche-fanno-dei-contratti-quello-che-vogliono-1464785650b.html